La perizia grafica  si distingue in: perizia grafologica e perizia grafica su base psicologica.
La
PERIZIA GRAFICA SU BASE PSICOLOGICA è basata sulla “Psicologia della Scrittura” di Marco Marchesan.

Quando l’analisi peritale richiesta  ha come scopo diretto   l'analisi identificatoria ovvero la distinzione di una scrittura presa in esame da quella di un altro individuo si deve procedere, per dimostrare questi obiettivi, utilizzando la personale conoscenza dei singoli segni, delle loro combinazioni e operare un’indagine segnica, dei singoli gramma.  Mentre, quando sia necessario anche rispondere a quesiti sulle tendenze acquisite o innate, sulle predisposizioni e le eventuali tare è necessaria un’analisi non solo grafologica ma psicografologica.

La Psicologia della Scrittura è la scienza che, studiando la scrittura da un punto di vista medico e psicanalitico, rivela tendenze e attitudini innate e acquisite.

Il referto psicologico serve per conoscere le condizioni psichiche in cui l’imputato si trovava quando ha commesso il fatto.  La Psicologia della Scrittura è l’unico test che consente di psicodiagnosticare la personalità di un individuo in diversi momenti della sua vita, di studiarne l’evoluzione, di depistare facilmente forme di dissesto psichico e di tara psichica ereditaria, un’anomalia, una perversione o una grave forma di ereditarietà psichica utile ai fini della giustizia.

Il perito grafico può operare come CTP (consulente tecnico di parte) o come CTU (Consulente tecnico d’ufficio).Come CTU il perito grafico in tribunale  può iscriversi   all’albo dei periti che operano sia nel    civile  che nel penale. Il CTP può lavorare come consulente per privati, avvocati, ditte ecc..

Quando vengono interpellati il CTP o il CTU ? Ad esempio per la  verificazione dell’autografia di documenti manoscritti   (  lettere anonime,   cambiali, assegni, disegni, opere d'arte, testamenti, firme) ,per verificare scritti murali, sulle panchine di pubblico  uso. Può essere consultato nel caso si ricevano lettere anonime e si nutrano sospetti su possibili scriventi.

Fino a non molto tempo fa nei Tribunali le perizie grafiche potevano essere eseguite da maestri calligrafi o del disegno. In seguito la Magistratura ha dichiarato insufficiente, ai fini di una sentenza,  la perizia condotta con il solo criterio del controllo calligrafico.

Il I° luglio 1949 il Tribunale di Saluzzo sentenziava: “Ogni qual volta deve procedersi a comparazione delle scritture, la perizia deve essere eseguita secondo i principi della grafologia; non è sufficiente infatti la comparazione pura e semplice di determinati segni calligrafici per stabilire l’appartenenza di due scritti ad una medesima persona, perché si deve tener conto di elementi rivelatori del carattere”.

In seguito, una sentenza della seconda sezione della Corte di Cassazione, del 23 dicembre 1959, diceva: “Una perizia grafica prevalentemente basata sul metodo dell’interpretazione calligrafica è generalmente insufficiente senza il contributo di un’attenta interpretazione grafologica, a dirimere il pericolo di errori nel responso offerto al magistrato”.

Con quali strumenti avvengono le indagini?

Per l’esame di autenticità di un testamento, è indispensabile che il perito conosca l’età del Testatore, la data e la causa del decesso, lo stato di salute psicofisica o di particolari trattamenti farmacologici in corso al momento dello scritto, il grado di cultura e di scolarizzazione, le condizioni in cui si trovava quando ha redatto il testo ( su poltrona, su tavolo, a letto ecc.), possedere una documentazione grafica abbastanza estesa e coeva al testamento , per seguire lo sviluppo del gesto grafico.

Negli ultimi anni si sono notevolmente  sviluppati i mezzi tecnici utilizzabili in perizia. Il perito non solo non può ignorarli ma deve anche conoscere e sapere quando e come utilizzarli a seconda dei casi presi in considerazione.

Ad esempio ricordiamo i mezzi informatici ( computer, scanner, telecamera per filmare un reperto scritto o un saggio grafico con la possibilità di collegarla ad una lente con luce incorporata e piano di fuoco graduato trasformando l’insieme in una specie di microscopio con telecamera incorporata, macchine fotografiche digitali, le fibre ottiche, il laser, il microscopio, ecc.).